| |
 Amore, lavoro e… bruciore di stomaco. |
In italia oltre 3 milioni i “frustrati del reflusso”; tanti “interventisti” pronti a tutto, ma tra “stoici” e “diffidenti” quasi un terzo non si cura.
|
| 16/10/2011 |
|
|
Si stima che siano più di 3 milioni i “frustrati del reflusso” in Italia: scoraggiati e depressi a causa delle rinunce che il proprio stomaco in fiamme impone nell’alimentazione, nelle attività sportive e perfino nell’abbigliamento. È quanto emerge dalla ricerca effettuata da CE&Co, con il contributo di Novartis Consumer Health, nel giugno 2011, su un campione nazionale di 500 uomini e donne, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, che soffrono di bruciore di stomaco con frequenza pari ad almeno una volta al mese. La ricerca, realizzata con interviste online su panel web, ha individuato 5 differenti tipologie di atteggiamenti nei confronti del reflusso, un disturbo che colpisce ben 12 milioni di connazionali.
Ai “frustati del reflusso” (27%), soprattutto donne e giovani, si affiancano gli “interventisti” (25%) e le “grandi vittime” (16%): i primi sono pronti a qualsiasi soluzione pur di superare il bruciore di stomaco, mentre i secondi si sentono quasi annientati dal reflusso. Oltre un terzo, però, non si cura e non assume farmaci: gli “stoici” (10%) aspettano che il bruciore passi da solo e i “diffidenti” (21%) si affidano soprattutto a rimedi casalinghi, non credendo nell’efficacia delle medicine.
FRUSTRATI DEL REFLUSSO. Più donne che uomini (quasi 6 su 10 sono donne), soprattutto giovani adulti (18-34 anni) che vivono nel Nord Ovest del Paese. I Frustrati sono il 27% del campione: pazienti particolarmente sensibili alle rinunce che il bruciore di stomaco può comportare nei momenti di picco: sport, pasti abbondanti, uscite con gli amici, e abiti stretti alla moda.
INTERVENTISTI. Sognano la guarigione e sono pronti a tutto per un rimedio efficace, che faccia scomparire il reflusso nel più breve tempo possibile. Gli Interventisti rappresentano il 25% degli italiani con bruciore di stomaco e spesso la “fretta di guarire” spinge questi pazienti a decidere in autonomia i farmaci da assumere, senza consultare medico/farmacista.
GRANDI VITTIME. Si concentrano al Sud Italia e nelle Isole, conducono uno stile di vita sfidante: in molti casi svolgono attività stressanti e ad alto contenuto professionale, e appartengono a una classe medio alta. Le Grandi Vittime rappresentano il 16% del campione, si sentono annientate dal bruciore di stomaco, che considerano un problema grave capace di condizionare in modo rilevante le normali attività quotidiane e la qualità della vita.
DIFFIDENTI. Nel Nord Est e nei piccoli centri prevalgono i Diffidenti (21%), che avvertono il bruciore di stomaco come un disturbo occasionale e poco grave, causato da una particolare condizione di stress o di tensione. Sono, dunque, il gruppo di pazienti più orientato ai rimedi improvvisati, di tipo casalingo, e nei confronti dei farmaci evidenziano una forte, radicata diffidenza. STOICI. Sono giovani (uno su due ha meno di 34 anni), studenti o precari in cerca di occupazione. Gli stoici rappresentano il 10% del campione, si concentrano nei centri urbani di piccole dimensioni (due su tre vivono in comuni sotto i 30 mila abitanti) e… aspettano. Il bruciore di stomaco è vissuto in maniera più blanda e, dunque, l’approccio tipico degli Stoici consiste nell’attesa (“Non faccio nulla, aspetto che passi”), mentre in casi estremi possono ricorrere ai rimedi casalinghi.
|
|
| |
|