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Indizi e tendenze

Come si sta muovendo il mercato?
Quali prospettive per le ricerche?
Come stanno cambiando le abitudini degli italiani?
Quali stimoli dall'estero?

Una sezione dedicata per offrire indizi e tendenze sulle trasformazioni in atto nella società.


 
L'avvento del Governo Monti indica chiaramente la data di un cambiamento, nella Politica e nella Società. Le tradizionali polarizzazioni che dividevano gli Italiani hanno perso forza. Davanti al pericolo il Paese è più unito. Lo confermano le due ricerche. Durerà? Probabilmente si.
18/02/2012

Le cose stanno cambiando velocemente; oggi tutti i media ne parlano ogni giorno, ma la consapevolezza della gravità della crisi era già molto diffusa all’epoca delle interviste cioè nella prima settimana di novembre. Una crisi del debito, certamente, come ricordano quotidianamente le notizie della Borse e del mercato dei titoli pubblici, ma anche una crisi di sviluppo. I nostri intervistati sono ben consapevoli che se non si riprende a crescere ci saranno seri problemi: aumenterà la disoccupazione, si ridurranno redditi e consumi. Molte risposte prefigurano una società triste, povera, pericolosa. Il declino dell’Italia, ritengono, comporterebbe perdita di sovranità e di potere internazionale. Si sa bene che in ogni caso tutti saranno chiamati a pagare un prezzo pesante, ma soprattutto i ceti medi, i lavoratori dipendenti e i giovani. Come vada ripartito il costo è appunto da decidere e tutti saranno molto attenti. Il dibattito sull’impoverimento del Paese è molto concreto, se ne discute e ciascuno ha potuto farsene un’idea.

Però gli Italiani non pensano di avere davanti a loro un destino inevitabile. La crisi è generale, lo Stato non può spendere e non può aiutarci, però tante cose si possono fare per uscirne. Decidiamo quali sono quelle giuste, facciamole. La consapevolezza della gravità della crisi, la preoccupazione per il futuro proprio e dei propri figli, crea oggi un consenso inaspettato per molti interventi che fino a poco tempo fa sarebbero stati inaccettabili.

Sono queste le conclusioni che possiamo trarre dai risultati di due ricerche fatte nei mesi di novembre e dicembre 2011 per il progetto ESA (Economia e Società Aperta) di Corriere della Sera e Università Bocconi.

Un sommario dei risultati principali è disponibile per i nostri visitatori nella sezione Download. Il rapporto completo su richiesta (silvia.berra@ce-co.it)