ENGLISH VERSION NOTIZIE CE&Co INDIZI E TENDENZE DOWNLOAD
CHI SIAMO LE COMPETENZE LE RICERCHE ON LINE CONTATTI LINK
 
Indizi e tendenze

Come si sta muovendo il mercato?
Quali prospettive per le ricerche?
Come stanno cambiando le abitudini degli italiani?
Quali stimoli dall'estero?

Una sezione dedicata per offrire indizi e tendenze sulle trasformazioni in atto nella società.


 
Alla ricerca di nuove strade per sostenere i quotidiani
30/11/2009
Cristina Erminero



Johnston Press dà il via alle notizie a pagamento. La proposta lanciata ufficialmente quest’estate da Rupert Murdoch, è stata invece messa in pratica dal colosso editoriale britannico, a capo di oltre 300 quotidiani locali.
L’esperimento, reso necessario dell’emorragia delle inserzioni pubblicitarie, per ora coinvolgerà alcune testate e verrà esteso solo se accolto positivamente dal pubblico (fonte: www.AdgInforma.it).

Progetti simili sono già stati sperimentati nel resto del mondo con dubbi risultati: solo il Wall Street Journal è riuscito a farne un vero business grazie ad un’oculata segmentazione dei propri servizi informativi.

Di fatto, le news a pagamento sono molto rischiose.
Il recente rapporto del Censis sulla comunicazione mostra come in Italia negli ultimi due anni non solo sono crollati i lettori di carta stampata di giornali, settimanali e mensili (dal 2007 rispettivamente -12,2%, -14,2%, -8,1%), ma, fatto ben più drammatico, sono diminuiti anche gli utenti di notizie on-line (-3,4%), nonostante risulti in continua crescita il numero di internauti (fonte: Ottavo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione disponibile su www.censis.it).
Quale significato dare a questa fuga dalle notizie?
Non si è certamente ridotto il bisogno di informazione, ma è diminuita invece la fedeltà alle news istituzionali.
Le communities, i newsgroups, i forum sono fonti alternative, considerate altrettanto affidabili ed esaurienti degli articoli tradizionali dei giornalisti.
Anzi, in alcuni casi sono ritenute fonti più libere perchè svincolate dall'influenza di editori o inserzionisti (fonte: www.odg.mi.it/ilfuturodelgiornalismo).

Il futuro della informazione su web è incerto. Soprattutto dell'informazione di qualità.
Una strada possibile potrebbe puntare ad offrire a pagamento pacchetti di servizi flessibili, dove la notizia rappresenti soltanto una delle numerose proposte.
E’ infatti ancora difficile per il lettore web associare un valore monetario all’informazione ed è quindi ancora bassa la quota di internauti disposta a spendere per accedere alle news. Al contrario, ci sono molti servizi che l’utente sarebbe disposto a pagare se gli semplificassero le pratiche quotidiane o l’aiutassero a programmare meglio le proprie attività.
Quali servizi in concreto? Tutti da scoprire.

Un’altra via è quella di innestare le notizie (web o press) in un mix integrato di media. La tv e la radio sono i canali di comunicazione che mostrano una continua crescita di utilizzatori. Prescindere oggi da questi media per fare notizie è già impraticabile, ma trovare grazie ad essi un modo per valorizzare l’informazione scritta è una sfida decisamente più stimolante.