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 Giornali: non smarrire il passato e pensare al futuro |
| Sviluppo del web: al via il recupero degli archivi della carta stampata. E nuove prospettive per i giornalisti |
| 06/10/2008 |
| Cristina Erminero |
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Google News Archive è il nome del nuovo servizio che Google mette a disposizione per consultare on-line le edizioni dei giornali pubblicati negli ultimi due secoli. Tutto - articoli, immagini, pubblicità - sarà disponibile su web grazie ad un processo di digitalizzazione e di archiviazione delle principali testate americane. (fonte: Adg Informa). Un’operazione indispensabile per non veder perso il patrimonio informativo e allo stesso tempo rivitalizzare un settore dall’incerto futuro.
Già più di un anno fa il mondo giornalistico era stato messo in all’erta da Arthur Sulzberger, presidente della New York Times Company, che aveva dichiarato: “non so davvero se stamperemo il Times fra cinque anni”. Così pure allo scorso World Economic Forum era stata indicata una data precisa per la scomparsa della carta stampata: il 2014.
A dispetto di queste funeste previsioni in Italia la lettura di quotidiani cartacei è ancora molto diffusa: nella primavera del 2008 erano oltre 23milioni e 300 i lettori, addirittura in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: Audipress). E’ indubbio tuttavia che il mondo web ha cambiato le regole del gioco per le news: non solo ha moltiplicato i canali di pubblicazione con costi minimi e altissimo potenziale di penetrazione, ma ha anche dato l’opportunità a chiunque di produrre i propri contenuti informativi e diffonderli nella rete. D’altronde quest’orgia d’offerta crea un crescente disorientamento nel lettore che rischia di perdersi nel mare dell’informazione, smarrendosi tra le fonti, attendibili e non.
Ecco dunque alcune indicazioni per ripensare il mestiere di giornalista e rafforzarne il ruolo di guida e interprete dell’informazione. Sintetizzare, selezionare e orientare il lettore attraverso il bombardamento di input che riceve giornalmente: questa la prima risposta che deve dare. Non solo: ma sempre più dovrà preoccuparsi di offrire un’ interpretazione ragionata delle notizie in grado di spiegarne il contesto, non per esigenze di completezza, ma per garantire un maggior livello di approfondimento. Queste alcune delle principali indicazioni emerse nel corso del convegno Il futuro del giornalismo. Le notizie, le idee, gli italiani, la pubblicità, promosso dall’Ordine dei giornalisti e tenuto la settimana scorsa all’università Statale di Milano (fonte: www.odg.mi.it). Nuove prospettive dunque per un mestiere nato sulla carta stampata e che ora, con la crescente penetrazione di internet e l’inevitabile ricambio generazionale, ha bisogno di percorrere strade meno battute.
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